2.05.19 ore 12.55

Decreto Crescita: tutte le principali misure

Il 30 aprile è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Crescita. Ecco le principali novità introdotte.

Ripristino del superammortamento

La disposizione ha reintrodotto a partire dal primo aprile 2019, fino al 31 dicembre 2019 il superammortamento.

Il tetto massimo di investimenti complessivi effettuati dall’impresa è di 2,5 milioni, al di sopra del quale il beneficio non spetta per la parte eccedente.

Articolo 2- revisione Mini Ires

L’articolo 2 prevede una revisione della mini-IRES, attraverso un nuovo incentivo per individuare la tassazione agevolata IRES per agevolare gli utili non distribuiti.

La nuova aliquota ridotta IRES è correlata al reimpiego degli utili.
Per il 2019 la riduzione prevista è dell’1,5%, per il 2020 del 2,5%, per il 2021 del 3% e per il 2022 del 3,5%.

Deducibilità dell’IMU

In base alla disposizione è aumentata la percentuale di deducibilità dell’IMU dal reddito d’impresa e di lavoro autonomo del 70% a partire dal periodo d’imposta successivo a quello del 31 dicembre 2021.
È stata disposto un incremento graduale della deducibilità tra il 2019 e il 2022:

  • 50% per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018
  • 60%  per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019
  • 60% per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2020

Patent Box

È stata introdotta la possibilità di autodeterminare l’imponibile agevolabile senza attività di ruling con l’Agenzia delle Entrate.

Articolo 4, Patent box

Il comma 5 mantiene inalterata per i soggetti che vogliono usufruire dell’agevolazione Patent Box la possibilità di accedere alle esimenti sanzionatorie tramite una dichiarazione integrativa.
L’agevolazione può essere utilizzata a decorrere dalla dichiarazione delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive, per il periodo d’imposta nel corso del quale è esercitata la medesima opzione.

L’agevolazione consiste nella somma delle variazioni in diminuzione correlate ai periodi di imposta di applicazione dell’agevolazione, che deve essere ripartita in tre quote uguali da indicare nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta nel corso del quale è esercitata l’opzione e in quelle relative ai due periodi d’imposta successivi.

Resta inalterata la modalità di fruizione del beneficio per coloro per i quali non ricorre l’obbligatorietà della procedura prevista dell’articolo 31-ter del D. PR 600/1973.

Nuova Sabatini

La disciplina ha previsto un aumento massimale a 4 milioni di euro e un’erogazione di contributo in un’unica soluzione fino a 100.000 euro di finanziamento.

Articolo 20

La norma ha previsto:

  • Aumento a 4 milioni del valore massimo del finanziamento per ciascuna impresa, consentendo alle imprese che hanno superato i 2 milioni di euro di accedere alle agevolazioni
  • Possibilità di erogazione del contributo in un’unica soluzione
  • Sostegno alla Capitalizzazione con un aumento contributivo dal 3,575% al 5%

Articolo 21

Sono riconosciuti i contributi in favore delle MPMI, in forma societaria, impegnate in processi di capitalizzazione, che intendono realizzare un programma di investimento.
Le agevolazioni sono concesse per sostegni a processi di capitalizzazione delle imprese, in cambio della sottoscrizione dei soci dell’aumento di capitale sociale dell’impresa, da versare in più quote alle scadenze del piano di ammortamento del finanziamento

I contributi sono rapportati agli interessi calcolati in via convenzionale sul finanziamento a un tasso annuo del:

  • 5% per le MPI
  • 3,575% per le Medie imprese

L’intervento vuole incentivare le PMI a investire e sviluppare l’attività aziendale, sfruttando il nuovo meccanismo di finanziamento.

Alle imprese, necessariamente in forma societaria, è riconosciuto un contributo, maggiore rispetto a quello riconosciuto dalla Nuova Sabatini, per sostenere la ricapitalizzazione delle imprese da parte dei soci.
Il contributo è associato a un programma di investimenti d’impresa.

Nuovo Bando Economia Circolare

In base alla nuova disciplina è previsto un contributo a fondo perduto fino al 20% e un finanziamento del 50% per progetti da 500.000 a 2 milioni di euro.

Articolo 26

Per favorire la transizione delle attività economiche verso un’economia circolare, sono stabiliti i criteri di concessione delle agevolazioni finanziariea sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese e i centri di ricerca che:

  • Sono iscritte al Registro delle imprese e sono in regola con gli adempimenti indicati dall’art. 9 comma 3, primo periodo, d. PR 581/1995
  • operano prevalentemente nel settore manifatturiero, o nel settore dei servizi diretti alle imprese manifatturiere
  • hanno approvato e depositato almeno due bilanci
  • non si trovano in stato di fallimento, liquidazione volontaria, amministrazione controllata, concordato preventivo o situazione equivalente.

I soggetti indicati possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con organismi di ricerca, fino ad un massimo di tre soggetti co-proponenti.

Per essere ammessi alle agevolazioni i progetti di ricerca e sviluppo devono:

  • essere realizzati in una o più unità locali nel territorio nazionale;
  • prevedere spese e costi ammissibili compresi tra 500 mila euro e 2 milioni
  • avere una durata compresa tra i 12 e i 36 mesi
  • prevedere attività di ricerca e sviluppo, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali relative a:

    • modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale
    • sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua
    • innovazioni eco-compatibili
    • strumenti tecnologici innovativi migliorandone il tempo di vita dei prodotti e il ciclo produttivo
    • nuovi modelli di smart packaging, anche con l’utilizzo di materiali recuperati

Le agevolazioni sono concesse per:

  • finanziamento agevolato per una percentuale nominale delle spese e dei costi ammissibili pari al 50%
  • contributo diretto alla spesa fino al 20% delle spese e dei costi ammissibili

Le risorse finanziarie disponibili per la concessione delle agevolazioni ammontano a 140 milioni di euro di cui:

  • 40 milioni per le agevolazioni nella forma del contributo diretto alla spesa
  • 100 milioni per la concessione delle agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato a valere sulle risorse del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI)

Nuove imprese a tasso zero

La nuova disciplina prevede l’aumento del finanziamento per una durata massima da 8 a 10 anni.
Le spese ammissibili aumentano nella percentuale di copertura passando dal 75% al 90%.
La società deve essere costituita da un periodo compreso tra i 12 mesi e i 60.
Il finanziamento massimo previsto è compreso tra 1,5 e 3 milioni di euro per società costituite da 36 a 60 mesi.

 Digital Transformation

È previsto un nuovo bando con contributo a fondo perduto fino al 50% dei costi ammissibili per la trasformazione digitale delle micro, piccole e medie imprese con un investimento minimo di 200 mila euro.

Le agevolazioni sono dirette a sostenere la realizzazione dei progetti di trasformazione tecnologia e digitale:

  • diretti all’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel piano Impresa 4.0 (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing , realtà aumentata,simulation, integrazione orizzontale e verticale,industrial internet, cloud, cybersecuruty, big data e analytics)
  • presentare un importo di spesa almeno pari a 200 mila euro


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