18.03.20 ore 11.53

“Cura Italia”, il primo decreto a favore delle imprese con le misure più urgenti.

Il 16 marzo, dopo 18 ore di trattative con tutte le parti in gioco il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto Cura Italia,  pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha chiarito che si tratta di un primo decreto con le misure ritenute più urgenti e inerenti al mese di marzo (chiamato anche decreto marzo).

Le tematiche principali sono 5:

  1. Finanziamenti per il sistema sanitario nazionale, per la protezione civile e gli altri soggetti/enti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza;
  2. Sostegno all’occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito;
  3. Iniezione di liquidità nel sistema del credito;
  4. Sospensione obblighi di versamento per tributi e contributi;
  5. Misure di sostegno per specifici settori economici.

 

Qui sotto una breve sintesi di alcuni degli articoli più importanti:

Stop ai versamenti al fisco fino a venerdì per tutti

Tutti i versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni in scadenza il 16 marzo sono prorogati al 20 marzo 2020.

Imprese e professionisti sotto i 2 milioni di euro: stop ai versamenti

Per autonomi, imprese e professionisti che sono sotto i 2 milioni di ricavi i versamenti alla cassa per saldare le ritenute, l’Iva annuale e mensile, nonché i contributi previdenziali e quelli Inail sono rinviati al 31 maggio e potranno essere pagati in un’unica soluzione o in massimo 5 rate mensili.

Credito d’imposta per affitti di botteghe e negozi

Per gli esercenti di botteghe e negozi è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di affitto, da riferire al mese di marzo.

Crediti d’imposta per sanificare gli ambienti di lavoro

Per incentivare e promuovere nelle aziende la sanificazione degli ambienti di lavoro, per chi esercita attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, un credito d’imposta pari al 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino a un massimo di 20.000 euro. Il credito d’imposta è riconosciuto fino all’esaurimento dell’importo massimo di 50 milioni di euro per il 2020.

Indennità di 600 euro per gli stagionali del turismo

Per i lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il primo gennaio 2019.

Stop ai licenziamenti per 2 mesi

Stop ai licenziamenti: per 60 giorni il decreto vieta al datore di lavoro di recedere dal contratto per «giustificato motivo oggettivo» e sospende le procedure pendenti avviate dopo il 23 febbraio 2020.

Stop ai versamenti per tutti i settori più colpiti

Per le imprese alla ripresa della riscossione, i versamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza sanzioni e interessi, in un’unica soluzione o con un massimo di 5 rate mensili a partire da maggio 2020.

Stop ai mutui prima casa

9 mesi di estensione della moratoria fino a 18 mesi prevista per i mutui prima casa anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 un calo, superiore al 33%, del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 a causa della chiusura o della restrizione della propria attività per l’emergenza.

Stop alle ritenute per le società sportive

Le federazioni sportive nazionali e gli enti di promozione sportiva, avranno, così come le società sportive dilettantistiche e professionistiche, un mese di tempo di più e verseranno entro il 30 giugno le ritenute alla fonte, operate in qualità di sostituti d’imposta, nei confronti dei lavoratori dipendenti.

Stop ai termini per gli adempimenti fiscali

Sono sospesi per tutti gli adempimenti fiscali con scadenza tra l’ 8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo dal mese di maggio.

Fondo emergenze spettacolo e cinema: 130 milioni nel 2020

L’articolo 89 del decreto cura Italia istituisce il fondo emergenze spettacolo, cinema e audiovisivo per complessivi 130 milioni di euro per l’anno 2020.

Premio di 100 euro per i lavoratori in sede

Bonus da 100 euro per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, con reddito complessivo non superiore a 40.000 euro, che, durante il periodo di emergenza sanitaria Covid 19, continuano a prestare servizio nella sede di lavoro nel mese di marzo 2020.

Pmi, aiuti al trasporto aereo e fondo per il Made in Italy

Sarà potenziato il fondo di garanzia per le Pmi.

Stop alle ritenute per professionisti e Fondo per i redditi bassi

Per i professionisti e consulenti che hanno ricavi o compensi sotto 400mila euro non dovranno versare le ritenute d’acconto sui ricavi e i compensi percepiti fino al 31 marzo.

Per qualsivoglia informazione aggiuntiva, delucidazione e forma di supporto noi siamo a completa disposizione ai seguenti contatti:

Tel: +39 030 3666601

Whatsapp: +39 328 8891617

oppure

Compila il form per essere contattato

L'azienda ha in previsione investimenti?
No


Torna indietro

Richiedi la tua consulenza

Ogni martedì, dalle 9.00 alle 13.00 e giovedì dalle 14.30 alle 18.30 tramite Skype insieme ad un nostro consulente.