16.07.18 ore 14.58

Le tecnologie aerospaziali per coltivare imprese innovative

Il settore aerospaziale presenta uno tra i più alti tassi di innovazione tecnologica. La forza della tecnologia prodotta dal settore aerospaziale risiede in gran parte nel fatto che può essere applicata anche al di fuori del campo aerospaziale. Trasferita a settori tradizionali, può trainarne processi di cambiamento e innovazione.

È proprio con questi obiettivi che la Regione Lazio, insieme all’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), ha lanciato la call EsaBic (Business Incubator Center) Lazio. Il programma si rivolge ad aspiranti imprenditori, ricercatori, professori universitari e personale tecnico di organismi di ricerca o di università (pubblici e privati) e imprese in fase di startup (con meno di 5 anni di vita): selezionerà progetti, li finanzierà con un massimo di 50 mila euro e li accompagnerà in una fase di incubazione a Roma, presso lo Spazio Attivo di Lazio Innova Roma Tecnopolo.

Come racconta Il Sole 24 Ore in quest’articolo, le edizioni precedenti della Call hanno permesso di sviluppare 30 progetti che hanno applicato la tecnologia aerospaziale, all’interno di settori diversi. Tra i progetti ce n’era uno, dedicato all’analisi della qualità dell’aria, un altro allo studio dei movimenti nello sport professionista attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale, un terzo, infine, allo sviluppo di un sistema di analisi del potenziale rischio di edifici correlato a fenomeni sismici e a diverse tipologie di collasso.

Come si partecipa?

Alla call possono partecipare tutti i cittadini di uno degli Stati dell’Esa. In caso di valutazione positiva della domanda, tuttavia, gli aspiranti imprenditori e ricercatori dovranno costituire una società con sede operativa nel Lazio.

Nel 2018 ci sono 3 finestre per presentare la domanda: attraverso i portali di Lazio Innova, Asi ed Esa, fino ad esaurimento dei fondi,  il 31 luglio, il 1° ottobre e il 30 novembre. La procedura di valutazione dei progetti ammessi seguirà i seguenti criteri: esperienze e background (25%); fattibilità tecnologica (20%); value proposition e opportunità di mercato (20%); business model e rischio (15%); programma delle attività (20%).

Space-up: il programma per lanciare le imprese nello spazio

Con la stessa logica, IBS Consulting & ACF fa parte della squadra che ha da poco lanciato il programma Space-Up. L’obiettivo di Space-Up è selezionare le migliori idee imprenditoriali del settore aerospaziale e guidarle nelle diverse fasi di sviluppo del business. Finanziato dalla Commissione Europea, aggrega un ampio network di esperti in grado di guidare le aziende con servizi di consulenza strategica, coaching e mentoring personalizzato, facilitando l’accesso alle risorse di Horizon 2020.

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