27.06.18 ore 16.23

Al via il credito fiscale per la quotazione in borsa delle PMI

È stato di recente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico che dà via libera al credito d’imposta che sostiene la quotazione delle PMI e favorisce l’ingresso in Borsa dei piccoli imprenditori. Si tratta di un credito massimo di 500.000 euro a cui potrà aspirare ciascun’azienda.

Chi può usufruirne?

Le PMI che hanno avviato una procedura di ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo a partire dal 1° gennaio 2018.

Cosa prevede l’agevolazione?

Un credito d’imposta fino a 500.000 euro nella misura del 50% dei costi di consulenza sostenuti fino al 31 dicembre 2020.

Quali sono le spese finanziabili?

Saranno finanziate le attività che avranno come obiettivo la quotazione delle PMI, ovvero l’implementazione e l’adeguamento del controllo di gestione, l’assistenza nella redazione del piano industriale, gli studi di fattibilità dell’operazione, la due diligence finanziaria, i listing fee, il supporto legale, fiscale e contrattuale, nonché le spese per le comunicazioni effettuate tramite interviste, comunicati stampa, eventi e presentazioni alla comunità finanziaria.

Come si fruisce del credito d’imposta?

Il credito andrà usato esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sarà ottenuta la quotazione. I beneficiari dovranno inviare l’istanza in via telematica nel periodo d’imposta compreso fra il 1°ottobre dell’anno in cui è stata ottenuta la quotazione e il 31 marzo dell’anno successivo.

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